Produttore: Activision
Sviluppatore: K2
Piattaforma: XBox
Versione: Pal
Lingua: ?
Giocatori: 1-2, Live enabled
Uscita prevista: 26 marzo 2004




Anteprima, 7 gennaio 2004
by Fabrizio



Manca ormai poco all’uscita di Tenchu: Return from Darkness su Xbox, ma nessuno sembra farci troppo caso: un po’ come i ninja che lo popolano, il titolo Activision fin dalla sua uscita, nel lontano 1998, si è sempre tenuto in disparte, agendo furtivo nell’ombra ma riuscendosi comunque a ritagliare una schiera di fan affezionati e fedeli.
Eppure la saga di Tenchu è stata l’unica, finora, a proporre una figura di ninja più vicina alla loro realtà di guerrieri silenziosi, subdoli, letali ma invisibili: i videogiochi invece ce li hanno sempre presentati come guerrieri indomiti che affrontano il nemico faccia a faccia, in spettacolari ed irrealistici combattimenti degni di un samurai piuttosto che di un guerriero dell’ombra.
Proprio nell’atmosfera unica di questo titolo risiede, probabilmente, il suo fascino, quello che gli ha guadagnato uno zoccolo duro di appassionati, gli stessi che gli sono valsi due titoli su Playstation, uno su PS2 (ed un altro imminente, “Tenchu Kurenai”, in uscita entro la fine del 2004 in Giappone) e questo in dirittura d’arrivo per Xbox!

I guerrieri dell’ombra


Fin dal primo capitolo, la storia di Tenchu ruota attorno al clan ninja Azuma, un gruppo di abili guerrieri al servizio del potente ma giusto lord Gohda Matsunoshin: la loro tragica storia (narrata in “Tenchu 2: Birth of the Stealth Assassins”) vede il clan completamente sterminato per mano di ninja rivali, con la sola eccezione di due formidabili guerrieri, Rikimaru e Ayame, protagonisti di tutti i giochi finora usciti.
Ritroveremo i due protagonisti più la guest star di questo capitolo, il medico-killer Tesshu; ognuno di essi è caratterizzato da un diverso stile di combattimento, Rikimaru è un maestro con la katana, Ayame è veloce ed utilizza una coppia di lame, Tesshu combatte per lo più a mani nude avvalendosi della sua notevole forza per spezzare gli arti agli avversari (più altre chicche del tipo strappargli il cuore con le mani).
L’ambientazioni sarà a metà tra lo storico ed il fantastico e se all’inizio ci verrà richiesto di uccidere mercanti corrotti o ufficiali traditori, ben presto, non appena si paleserà la sovrannaturale portata del nuovo nemico, avremo a che fare con demoni, non morti, ninja rivali, incantatori ed altre letali creature, tra cui alcuni più o meno inaspettati ritorni dai precedenti capitoli.
Come sempre per procedere occorrerà adottare una condotta d’azione il più possibile discreta: questo, d’altronde, non significa aggirare le guardie e riuscire a passare sotto il loro naso. La fase stealth del gioco è per lo più finalizzata al cogliere di sorpresa ed uccidere i nostri avversari senza che questi riescano a reagire: evitarli non solo è quasi sempre improponibile perché posizionati in punti strategici attraverso cui non è possibile passare senza essere avvistati, ma è addirittura disincentivato dal sistema di punteggio del gioco che premia per ogni uccisione furtiva. Una volta accumulato un certo numero di uccisioni all’interno di un livello, il personaggio è in grado di apprendere nuove tecniche spazianti dall’utile all’essenziale: il doppio salto, il finto suicidio (per attirare le incredule guardie vicino a voi ed eliminarle), la capacità di appendersi al soffitto e sorprendere dall’alto gli avversari, la tecnica che permette di controllare la mente dei vari nemici…
Il vostro personaggio potrà contare, oltre che sulle sue capacità, anche su tutta una serie di gadget, oggetti, armi secondarie e artefatti magici che li aiuteranno nella loro impresa: i dardi avvelenati eliminano i nemici a distanza, il rampino serve per raggiungere sporgenze altrimenti inaccessibili oppure per afferrare ed attirare a sé le stupefatte sentinelle, il riso avvelenato metterà fuori combattimento guardie evidentemente molto affamate e così via. Occorre ponderare con attenzione gli oggetti da portarsi dietro perché l’inventario è piuttosto striminzito: d’altronde l’equipaggiamento può facilitare la vostra vita di ninja, ma non risulterà mai decisivo per il completamento delle varie missioni, evitandovi il rischio di dover ripetere un intero livello a seguito di una scelta male ponderata…

Return from Darkness


Questo titolo per XBox si presenta come una versione riveduta e corretta del “Wrath of Heaven” già uscito per PS2: ci troveremo dunque ad avere di nuovo a che fare con lo stregone Tenrai, nel tentativo di sventare il suo piano di riportare in vita il malefico Mei-oh, il re demone già sconfitto nel primo episodio. Se la storia è la stessa, il suo svolgimento sarà molto più curato e nuove scene di intermezzo sveleranno particolari inediti.
La versione per XBox potrà inoltre vantare l’inclusione di un training mode, evidentemente per abituare i futuri ninja alla voluminosa forma del pad Microsoft, la possibilità di trascinare via e nascondere i cadaveri delle sentinelle uccise per non allarmare i loro compagni, opzione del tutto assente nella versione PS2, due livelli aggiuntivi affrontabili in single player (pare si tratterà di un tempio e della dimora di un samurai), inediti livelli extra, una maggiore cura dedicata allo sviluppo dell’IA degli avversari, alcuni nuovi oggetti a disposizione e significative migliorie come i continue all’interno dei livelli (mentre prima ad ogni morte occorreva rigiocare tutto daccapo); il comparto grafico, invece, pare non si discosterà poi molto da quanto visto su PS2 e quindi non aspettatevi nulla che faccia gridare al miracolo.
Ma il vero punto di forza di questa produzione per XBox è la compatibilità col Live che permetterà a due giocatori di affrontare on-line, con tanto di Voice Communicator, sei livelli cooperativi espressamente disegnati per tale modalità: visto il divertimento già derivante dell’opzione cooperativa in split-screen per PS2, quella per XBox dovrebbe garantire ore di sano divertimento! Prevista anche la possibilità di sfidarsi in Deathmatch all’ultimo sangue ma, considerato il tipo di gioco, questa possibilità appare assai meno affascinante.



Tenchu: Return from Darkness non sarà probabilmente un titolo da far ammirare agli amici per la grafica, ma il feeling ed il divertimento della versione PS2 sono stati, se possibile, ulteriormente arricchiti dai vari miglioramenti previsti e dalle immense possibilità offerte dal Live: tutto questo contribuisce in maniera determinante a renderlo uno dei titoli più interessanti in uscita per la prossima primavera…



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