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Produttore: Activision
Sviluppatore: Acquire
Distributore: Halifax
Piattaforma: Playstation
Versione: Pal
Lingua: italiano
Giocatori: 1
Uscita europea: 2000
Recensione, 12 gennaio 2003 by Fabrizio
Due anni dopo il primo capitolo esce l'inevitabile seguito che però cambia in parte le carte in tavola:se "Tenchu: Stealth Assassins" si chiudeva con Ayame che riusciva a portare in salvo la principessa Kiku dal regno sotterraneo del Mei-oh, mentre Rikimaru veniva travolto da una frana, il nuovo Tenchu 2: Birth of the Stealth Assassins, come facilmente prevedibile dal titolo, non svela il destino dei due ninja ma fa un salto nel loro passato, quando il clan Azuma, da tempo immemore al servizio della famiglia Gohda, viene attaccato e decimato dai membri di una misteriosa setta segreta, nota col nome di Aurora di Fuoco. Il vecchio maestro Shiunsai cade anch'esso sotto i colpi del nemico e dell'intero clan rimangono solo tre superstiti, Rikimaru (nel gioco viene anche svelatochi gli ha fatto la famosa ferita all'occhio destro), la giovane Ayame e Tatsumaru, il più anziano dei tre, destinato a diventare il nuovo capo del clan ma per il quale il futuro ha in serbo un tragico destino (farà comunque la sua ricomparsa in veste di non-morto nel terzo capitolo della serie).
Il gameplay è praticamente identico a quello del primo episodio, lo scopo dei nostri ninja è sempre quello di uccidere, proteggere o rubare, sempre con discrezione, sempre colpendo alle spalle; la storia è più articolata e le vicende dei tre protagonisti si differenziano maggiormente tra loro, specie quella di Tatsumaru, che introduce la figura del guerriero potente e lento, che combatte a mani nude, ripresa dal letale Tesshu di Tenchu 3.
Il gioco introduce molte nuove mosse, sia per eliminare gli avversari che per celarsi ai loro occhi, tra cui la possibilità di nuotare e nascondersi sott'acqua respirando con una canna che sbuca proprio a pelo d'acqua, come abbiamo visto fare tante volte dai ninja nei film e nei fumetti: un'interessante aggiunta che verrà però inspiegabilmente abbandonata nel terzo episodio.
Graficamente il titolo è meno stilizzato ed essenziale del primo, utilizza colori più vivaci e gli ambienti sono più vasti che in precedenza, anche se ancora non raggiunge la qualità delle migliori produzioni per Playstation; interamente riciclato dal primo episodio l'audio e pure le voci dei doppiatori italiani, per un comparto audio che rimane quindi di buon livello.
Il vero punto forte di questo secondo episodio rimane tuttavia il completissimo Editor di livelli, che permette di costruire le nostre missioni personalizzate utilizzando tutti i modelli grafici ammirati nel gioco e piazzando a nostro piacimento ostacoli, trappole e nemici (dei quali è anche possibile determinare i percorsi di pattuglia e le aree da controllare) ed allunga a dismisura la longevità globale del titolo. Anche questa ottima idea non verrà purtroppo ripresa nel successivo capitolo per PS2....
Grafica 7,5
Sonoro 7,5
Giocabilità 7,5
Longevità 8,5
Voto Globale 7,8
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