
Produttore: Vivendi
Sviluppatore: Tranji
Piattaforma: PS2, XBox
Versione: Ntsc
Lingua: giapponese
Giocatori: 1
Uscita: fine 2004
Anteprima, 9 dicembre 2003
by Fabrizio
I ninja, i letali assassini del medioevo giapponese, la cui figura è ancora oggi avvolta nel mistero, godono di un fascino senza tempo presso il grande pubblico! Ma se gli anni ’80 li aveva visti protagonisti di innumerevoli giochi e financo pellicole cinematografiche (per lo più orripilanti B movie), dalla metà degli anni ’90 la loro figura è passata un po’ in secondo piano fino a quando il primo Tenchu per Playstation non li ha riportati in auge, almeno nel campo videoludico: oggi tra letali coppie di assassini (Rikimaru e Ayame di Tenchu), ipertecnologici difensori dell’umanità (Shinobi e l’imminente Kunoichi di SEGA) e meraviglie della tecnologia (l’attesissimo Ninja Gaiden di Tecmo), sembra non esserci più spazio per nuove incursioni nel genere…
Come ritagliarsi dunque un personale spazio in questo affollato sottogenere? Semplice, ricorrendo al trucco più vecchio del mondo, una protagonista femminile assai poco vestita e decisamente pettoruta!
La ninja in rosso...
Nel Giappone del 1500, quando ormai il potere dei samurai sta cominciando ad affievolirsi, il ricorso ai ninja si rivela sempre più essenziale per mantenere il potere politico in un’era tanto caotica.
Kurenai è una giovane ragazza che vede la sua vita distrutta quando suo padre viene ucciso dai membri del clan della Lucertola Nera: lei stessa viene catturata, impiccata e data per morta. Ma la fibra di Kurenai è forte e le permette di sopravvivere all’atroce destino che le era stato preparato grazie all’intervento di un altro clan: adottata ed istruita dai suoi nuovi mentori, la ragazza diventa una ninja letale con la sua arma preferita, un filo come quello che l’aveva quasi uccisa.
Per ripagare il suo debito Kurenai si mette al servizio della sua nuova famiglia con devozione e fedeltà, ma l’unico scopo della sua vita è ormai diventato quello di vendicare la morte del padre distruggendo il clan della Lucertola Nera!
…non va mai in bianco!
Red Ninja: End of Honor rappresenta il titolo d’esordio di Tranji, un nuovo team di programmatori giapponesi nato dalla fusione di New Corporation e Opus, e vanta la collaborazione di un famoso regista nipponico, tal Shinsuke Sato (che ha collaborato anche alla realizzazione di Tekken 4…non esattamente un buon segno!): invero contiamo molto sul suo apporto visto che, da quanto è possibile sapere finora, non è che la storia appaia particolarmente originale!
Il titolo Vivendi si presenta come un’ideale via di mezzo tra il più “simulativo” (in senso lato) Tenchu e lo sfacciatamente action Shinobi: la bella Kurenai potrà quindi infiltrarsi silenziosamente in castelli ed edifici ed eliminare le sentinelle senza che questi nemmeno se ne accorgano, ma potrà anche avvalersi della sua micidiale arma per affrontare apertamente i nemici e farli letteralmente a pezzi. Proprio la sua arma, una lunga fune metallica alle cui estremità sono fissate punte e lame, ufficialmente nota col nome di Tetsugen, rappresenta uno degli elementi di novità del titolo: sarà possibile utilizzarla sia nei combattimenti sia per l’esplorazione, in pratica una sorta di evoluzione del rampino di Tenchu. L’implementazione di un gingillo tanto particolare permette di variare non poco l’azione di gioco, incrementando il numero delle tecniche eseguibili rispetto alla semplice katana ed ai coltelli di Rikimaru e Ayame: l’utilizzo di un’arma di così lunga portata permette inoltre di mantenere gli avversari a distanza ed eliminarli senza impegnarci in rischiosi corpo a corpo. Da alcune immagini si vedono avversari addirittura tranciati in due dall’affilata fune, con copioso fluire di sangue, per la gioia del nostro ego più violento.
Rispetto alla casta Ayame, Kurenai potrà fare uso anche del suo fascino femminile per attirare in trappole mortali le sentinelle, ma per ora non si hanno altre notizie su come tale abilità verrà implementata; grazie al suo particolare addestramento, inoltre, la giovane ninja è in grado di slogarsi volontariamente le giunture degli arti per potersi infilare anche negli anfratti più stretti, una comoda opportunità per poter sgattaiolare tra le sbarre di una cella o passare sotto il naso degli avversari.
Procedendo nel gioco, infine, la nostra eroina potrà apprendere varie tecniche che le semplificheranno la vita nelle situazioni più delicate, un po’ come accade in Tenchu.
Impossibile, invece, esprimere un parere sul comparto tecnico: dalle poche e scarne immagini messe a disposizione finora si evince come i lavori siano ancora in corso: ancora nessun filmato è stato invece rilasciato per poter vedere il tutto in movimento.
Alternanza di fasi stealth ed action, sangue a profusione, una protagonista letale e ben equipaggiata (in tutti i sensi) e molto sangue: questo Red Ninja sembra avere tutte le carte in regola per appassionare gli estimatori di ninja virtuali, avvicinandosi come approccio al più ragionato Tenchu ma non disdegnando qualche concessione allo spettacolo. D’altronde manca ancora parecchio tempo prima dell’uscita, pertanto ci asterremo da esprimere ulteriori pareri fino a quando non verranno rilasciate maggiori informazioni su questo promettente titolo…
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